STATUTO - Associazione Rossano Pentastellata

ASSOCIAZIONE ROSSANO PENTASTELLATA
ASSOCIAZIONE ROSSANO PENTASTELLATA
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STATUTO

Statuto associativo dell'Associazione Rossano Pentastellata
 
TITOLO I
 Costituzione e sede  
Art. 1. Costituzione
E’ costituita l'Associazione denominata “Associazione Rossano Pentastellata”. L’associazione non persegue scopi di lucro per cui è vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitali, durante tutta la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano stabilite per legge.
  
Art. 2. Sede
L'Associazione ha sede presso il domicilio del Presidente pro tempore e potrà istituire sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia e all’estero.
  
TITOLO II
 Durata e scopo sociale
Art. 3. Durata
L’associazione è costituita a tempo indeterminato e potrà essere sciolta solo in base a deliberazione dell’assemblea straordinaria degli associati di cui all’art. 32.
  
Art. 4. Scopi
L’associazione non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto, e opera mediante prestazioni dirette, personali e gratuite dei propri aderenti e dei contributi volontari di soci e terzi.
L’associazione nasce come aggregazione di persone che impiegano il loro tempo, senza alcun tornaconto, per portare avanti iniziative finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita della collettività, alla risoluzione di problematiche sociali, culturali e politiche ed alla elaborazione a tali fini di proposte risolutive, innovative e migliorative, tramite gli strumenti di cittadinanza attiva.
Per il conseguimento dei propri scopi sociali, l’associazione, sia nei confronti dei soci che della generalità dei cittadini ed altri soggetti operanti nel territorio, provvederà a:
–         favorire lo scambio d’idee e informazioni tra gli aderenti e i cittadini con lo scopo di individuare le cause sottese a problematiche locali, afferenti allo sviluppo culturale, alle modalità di erogazione di pubblici servizi, all’organizzazione del              territorio e tutela ambientale, alla sicurezza dei cittadini, alla prevenzione e tutela sanitaria, alla salvaguardia dei principi democratici, e, conseguentemente promuovere qualsiasi iniziativa finalizzata a superarle, proponendo al contempo             soluzioni innovative e migliorative, rispettose dei principi di uguaglianza, economicità, rispetto dell’ambiente e del territorio;
–         promuovere e coordinare iniziative quali incontri, convegni, seminari, spettacoli pubblici, manifestazioni culturali e ogni altra attività avente lo scopo di favorire la circolazione d’informazioni libere e utili ai cittadini;
–         promuovere e coordinare iniziative e attività volte a tutelare il cittadino, il territorio, l’identità, l’ambiente e il patrimonio storico, artistico, culturale e folkloristico, in particolare in ambito regionale calabrese, alla ricerca e fruibilità delle                     risorse locali quale riscoperta del bene comune;
–         stimolare gli enti locali e le amministrazioni competenti a essere più trasparenti nelle scelte effettuate e negli obiettivi perseguiti attraverso il dialogo con i cittadini, in forma singola od associata;
–         promuovere la rappresentanza diretta e completa nelle scelte di carattere pubblico o coinvolgenti l’interesse pubblico;
–         intraprendere azioni e iniziative con lo scopo di tutelare la libertà e i diritti dei cittadini secondo le modalità stabilite all’interno del gruppo e nel pieno rispetto delle norme vigenti;
–         aderire, senza perdere la propria autonomia organizzativa, ad altre associazioni o istituzioni anche internazionali, partecipando attivamente alle loro iniziative ed eventi, che siano conformi agli scopi, finalità e principi dell’associazione;
–         organizzarsi al proprio interno in tavoli tematici e di lavoro, regolati e disciplinati da apposito regolamento interno;
–         promuovere raggruppamenti spontanei di cittadini e comitati rionali, territoriali o di quartiere, che lavorino in sinergia con l’associazione per la risoluzioni di problematiche di interesse pubblico;
 
L’associazione non ha scopi di lucro ed è aperta alla partecipazione di quanti si riconoscono nei suoi ideali e nei suoi programmi. Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione potrà organizzare, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Inoltre potrà svolgere qualsiasi attività direttamente connessa o strumentale al raggiungimento dei propri scopi istituzionali. Potrà anche appoggiare le iniziative e i programmi di altre istituzioni pubbliche o private, i cui scopi siano affini a quelli propri dell’associazione. Per il raggiungimento dei suoi scopi istituzionali l’associazione si avvale in maniera prevalente dell’opera volontaria e gratuita dei propri associati. L’associazione, pur condividendo i principi dell’associazione politica denominata “Movimento 5 Stelle”, non è in alcun modo ad essa collegata. Le attività dell'Associazione sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. E’una libera associazione apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro.
TITOLO III
 Categorie di associati
Art. 5. Categorie di associati
Gli associati si distinguono nelle seguenti categorie:
a)       soci fondatori: sono quei soci che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione;
b)       soci ordinari: sono coloro che aderiscono all’associazione in un momento successivo alla sua costituzione e provvedono al pagamento dei contributi associativi nella misura ordinaria fissata annualmente dal Consiglio direttivo;
c)        soci onorari: sono coloro che vengono insigniti di tale qualità dal Direttivo per essersi distinti nella promozione degli scopi e/o delle attività associative.
Gli associati, indipendentemente dalle categorie cui appartengono, hanno parità di diritti compreso quello di voto.
 
Art. 6. Ammissione degli associati
L'associazione fa proprio, e promuove, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna. Possono aderire all’associazione tutte le persone, uomini e donne, che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi e abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. I minori di anni diciotto possono aderire previo consenso dei genitori.
Il numero dei soci è illimitato.
Sono soci di diritto i soci fondatori, salvi gli obblighi successivi che ne possono comportare decadenza, recesso o esclusione.
Possono essere ammessi a far parte dell’associazione le persone fisiche, enti, organismi, istituzioni e società di natura pubblica o privata o anche religiosa, sia di nazionalità italiana che straniera. Chi intende aderire deve presentare espressa domanda al Consiglio direttivo dichiarando di condividere gli scopi dell’associazione e di accettarne lo statuto e i regolamenti.
Il Consiglio direttivo dovrà provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento. In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso il Consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
 
Art. 7. Quota associativa
Il Consiglio Direttivo delibererà con cadenza annuale le condizioni economiche relative al contributo associativo a carico dei Soci ordinari e sostenitori. Il rispetto dell’obbligo di versamento del contributo di competenza è il titolo per ottenere e mantenere la qualifica di Socio.
 
Art. 8. Diritti e doveri degli associati
Gli associati godono dei diritti previsti dal presente statuto.
In particolare hanno diritto:
–         di partecipare alla vita associativa nei modi e nei limiti fissati dal presente statuto e dai regolamenti eventualmente adottati con delibera assembleare;
–         di contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione a seconda della categoria cui appartiene il singolo associato;
–         di esercitare i propri diritti elettorali secondo i limiti previsti dallo statuto.
Gli associati hanno il dovere:
–         di operare nell’interesse dell’associazione e in favore del raggiungimento dei suoi scopi;
–         di rispettare le norme dello statuto e dei regolamenti associativi;
–         di impegnarsi attivamente nella vita associativa.
Le prestazioni degli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, previa deliberazione o successiva ratifica del Consiglio Direttivo.
 
 
Art. 9. Perdita della qualità di associato
Il rapporto associativo del singolo associato si estingue per recesso, decadenza, esclusione.
L’associato può sempre recedere dall’associazione comunicando la propria decisione a mezzo lettera raccomandata A/R da recapitarsi presso la sede dell’Associazione, p.e.c. o altro mezzo idoneo a portare a conoscenza l’Ente medesimo della propria volontà di interrompere il rapporto associativo, con un preavviso di almeno un mese, decorso il quale il recesso acquisterà piena efficacia.
Il decesso e il mancato pagamento della quota associativa costituiscono cause espresse di decadenza.
L’associato decade dalla qualità di socio se non provvede a versare nei termini e nei modi fissati dallo statuto e dal Consiglio direttivo i contributi associativi sia ordinari che straordinari.
E’ previsto espressamente che l’esclusione possa essere deliberata per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’associazione. Il socio viene escluso se con il suo comportamento scorretto ed indisciplinato si sia reso colpevole di atti gravi e pregiudizievoli per l’associazione. L’esclusione viene accertata e deliberata dall’assemblea ordinaria con il voto favorevole, a scrutinio segreto, di almeno i tre quarti degli associati iscritti.
Quando per qualsiasi causa si sciolga il rapporto associativo, l’associato non ha alcun diritto sul patrimonio dell’associazione alla restituzione delle quote e dei contributi versati.
 
TITOLO IV
Esercizio finanziario e patrimonio
Art. 10. Esercizio finanziario
L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente l'1 gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea ordinaria entro il 31 marzo. Il Consiglio direttivo redige anche il rendiconto preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 novembre precedente l’inizio dell’esercizio.
 
Art. 11. Patrimonio ed entrate dell’associazione
Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’associazione, da eventuali donazioni, lasciti, erogazioni liberali e fondi di riserva.
Le entrate dell’associazione sono costituite:
– dalle quote associative;
– da qualsiasi contributo pubblico o privato;
– da contributi effettuati con una specifica destinazione;
– da doni, proventi di eventuali iniziative culturali.
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– ogni altro tipo di entrata derivante o connessa con le attività esercitate.
Spetta al Consiglio direttivo decidere sugli eventuali investimenti e sull’utilizzo di fondi patrimoniali.
 
Art. 12. Gestione del patrimonio
E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall'attività dell'Associazione.
 
 
TITOLO V
Organi dell’associazione
Art. 13. Organi dell’associazione
Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Presidente e il Vicepresidente;
c) il Consiglio direttivo;
d) il Tesoriere;
e) il Segretario.
Tutte le cariche si intendono svolte a titolo gratuito.
 
Art. 14. Assemblea degli associati
L’assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati aventi diritto al voto.
L’assemblea è ordinaria o straordinaria.
L’assemblea ordinaria si tiene almeno una volta l’anno entro il 31 marzo per approvare il bilancio di esercizio.
Compete all’assemblea ordinaria:
a)       l’approvazione del rendiconto annuale di esercizio accompagnato dalla relazione del Consiglio direttivo sull’andamento culturale ed economico dell’associazione;
b)       l’approvazione del rendiconto preventivo entro il 30 novembre di ogni anno;
c)        la nomina dei membri eleggibili del Consiglio direttivo;
d)       deliberazione su tutte le questioni attinenti alla gestione dell’associazione;
e)       approvazione dei regolamenti interni, nonché loro successive ed eventuali modifiche, anche su proposta e/o ratifica di quelli redatti dal Consiglio Direttivo;
f)         atti di disposizione del patrimonio su proposta motivata del Consiglio Direttivo;
g)       gli altri argomenti che il Consiglio direttivo ritiene di sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
L’assemblea straordinaria delibera sulle eventuali modifiche da apportare allo statuto sociale nonché sullo scioglimento dell’associazione.
L’assemblea regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge, allo statuto e ai regolamenti vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
 
Art. 15. Convocazione dell’assemblea
L’assemblea è convocata a mezzo di lettera semplice inviata anche per fax o e-mail o messaggistica istantanea a tutti gli associati almeno sette giorni prima della data fissata per l’assemblea.
Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare.
L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio dello Stato, secondo quanto sarà indicato nell’avviso di convocazione.
L’assemblea dev’essere convocata dal Consiglio direttivo quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un quinto degli associati e ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno.
 
Art. 16. Intervento in assemblea
Hanno diritto d’intervenire all’assemblea tutti gli associati di qualunque categoria in regola con il pagamento dei contributi associativi annuali.
Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea da altri associati mediante delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di una delega.
 
Art. 17. Diritto di voto
Ogni associato, a qualunque categoria appartenga, ha diritto ad un voto.
 
Art. 18. Presidenza dell’assemblea
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi, da altra persona designata dall’assemblea stessa. L’assemblea nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario, anche due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’assemblea verificare la regolarità delle deleghe e la legittimazione dei soci a intervenire in assemblea e a esercitare il diritto di voto e dirigere il dibattito assembleare.
Le votazioni potranno aver luogo per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto, secondo quanto stabilito dallo statuto o dal presidente dell’assemblea.
Delle riunioni assembleari, siano esse ordinarie o straordinarie, viene redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
 
Art. 19. Maggioranze per l’assemblea ordinaria
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Sia in prima che in seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei votanti. I membri del Consiglio direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità.
 
Art. 20. Maggioranze per l’assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di tanti associati che rappresentino almeno i due terzi degli associati iscritti all’associazione. Essa delibera validamente con il voto della maggioranza dei votanti.
In seconda convocazione l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci costituenti almeno un terzo degli associati iscritti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.
In ogni caso per deliberare lo scioglimento dell’associazione occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati iscritti.
 
Art. 21. Consiglio direttivo
L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri pari a cinque (tre per il primo mandato).
I membri del Consiglio direttivo devono essere scelti tra gli associati. Fanno parte di diritto e sono membri permanenti del consiglio direttivo i soci fondatori.
Il mandato del Consiglio Direttivo ha inizio e termine rispettivamente l'1 gennaio e il 31 dicembre di ogni anno, salvo lo scioglimento anticipato qualora deliberato dall'Assemblea straordinaria.
Il Consiglio direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente, un Tesoriere e un Segretario.
Per la prima volta il Consiglio direttivo e il Presidente sono nominati con l’atto costitutivo.
Rientrano nei poteri/doveri esclusivi del Consiglio Direttivo: curare l’esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea; redigere i rendiconti economici; deliberare circa l’ammissione e l'espulsione dei soci; favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’associazione; approvare ogni iniziativa di carattere giudiziario; compiere tutti gli atti che Statuto o regolamenti attribuiscono espressamente alla sua competenza; presentare all’Assemblea ordinaria le linee generali del programma di attività per l'anno associativo; assumere ogni tipo di iniziativa e di rapporti con la stampa e con membri terzi all’associazione.
 
Art. 22. Convocazione del Consiglio direttivo
La convocazione del Consiglio direttivo sarà fatta mediante avviso spedito anche mediante telefax o posta elettronica a tutti i componenti del Consiglio direttivo, almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni, con convocazione fatta a mezzo di telegramma, telefono, fax o posta elettronica. In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del Consiglio è valida con la presenza di tutti i consiglieri in carica.
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei suoi membri.
 
Art. 23. Funzionamento del Consiglio direttivo
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e in caso di sua assenza dal Vicepresidente. In assenza di entrambi il Consiglio è presieduto dal consigliere più anziano. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voto prevale la decisione alla quale accede il presidente.
 
Art. 24. Sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo
Nei casi di accumulo di più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, si è soggetti a diffida, da parte del Consiglio Direttivo. Il reiterarsi dell’infrazione attribuisce al Consiglio direttivo la facoltà di procedere alla radiazione dall’incarico. In tal caso il Consiglio surroga il Consigliere con il primo dei non eletti, in subordine il Consiglio direttivo può procedere per cooptazione alla nomina di un nuovo consigliere. I membri del Consiglio direttivo nominati per cooptazione restano in carica fino alla successiva assemblea ordinaria. Se la maggioranza dei membri del Consiglio direttivo cessa dal proprio ufficio, l’assemblea ordinaria dei soci dev’essere convocata per procedere alla nomina dell’intero nuovo Consiglio direttivo.
La procedura suddetta si applica anche qualora venga a cessare dalla carica un consigliere per dimissioni volontarie o decadenza da socio.
 
Art. 25. Poteri di gestione del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione utili o necessari per il raggiungimento degli scopi associativi. Il Consiglio direttivo può delegare ad alcuni suoi membri determinati poteri per la gestione ordinaria dell’associazione.
 
Art. 26. Rappresentanza
La rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi e in giudizio è devoluta al Presidente del Consiglio direttivo ed in caso di sua assenza od impedimento al Vicepresidente. Al Presidente spetta l’uso della firma sociale e può conferire procure speciali per singoli atti o categorie di atti ad altri membri del Consiglio direttivo.
 
Art. 27. Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia assente o impedito. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
 
Art. 28. – Tesoriere
Il Tesoriere gestisce le finanze e il patrimonio dell'Associazione, stabilendo la copertura finanziaria delle attività e decidendo le modalità di mantenimento e investimento del patrimonio; si occupa di ricercare e gestire i fondi e il supporto economico per realizzare le attività dell'Associazione. Sovrintende alla tenuta della contabilità e dei libri sociali, predisponendo dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo.
 
Art. 29. Segretario
Si occupa della compilazione dei verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo e della loro archiviazione. Modera inoltre le discussioni durante le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Segretario del Consiglio direttivo ha, inoltre, il compito di svolgere tutti gli adempimenti amministrativi, in particolare:
·         provvede all’aggiornamento dell’elenco dei soci;
·         disbriga le pratiche burocratiche;
·         è responsabile della custodia e dell’ordine degli atti d’ufficio.
Nell’espletamento del proprio incarico il Segretario può essere coadiuvato da soci volontari.
 
Art. 30. Decadenze dei componenti del Direttivo
I membri del Consiglio Direttivo, eleggibili e non, decadono dalla carica quando:
- non presenzino alle riunioni del Consiglio Direttivo per tre volte consecutive, senza addurre giustificato motivo;
- perdano la qualità di socio dell’associazione;
- in caso di espulsione deliberata dal Consiglio stesso, in cui, per l’occasione, non potrà votare il membro del Consiglio la cui esclusione è oggetto di votazione;
Eventuali dimissioni dalla carica di Presidente e Consigliere devono essere presentate per iscritto al Consiglio, che delibera a maggioranza, a pena d’inefficacia.

TITOLO VI
Varie
Art. 31. Modifiche allo Statuto
I soci riuniti in Assemblea straordinaria possono modificare il presente statuto ad eccezione dell’art.35. Per la validità di tali modifiche è necessaria la presenza dell'intero Consiglio Direttivo e il consenso di almeno i 2/3 dei soci presenti.
 
Art. 32. Scioglimento
L’associazione è sciolta anticipatamente:
a)       a seguito di recesso della maggioranza dei soci fondatori;
b)       inattività superiore ad un anno.
Per lo scioglimento è necessaria la maggioranza dei 4/5 degli associati e il parere favorevole dei soci fondatori. Detto parere è da ritenersi necessario e vincolante ai fini dello scioglimento.
In caso di scioglimento anticipato dell’associazione oppure qualora lo scopo associativo divenga irrealizzabile per qualunque causa e in qualsiasi tempo, l’associazione si estinguerà ed il suo patrimonio residuo sarà devoluto a favore di altra associazione avente finalità affini oppure per fini di pubblica utilità. Restano salve diverse destinazioni eventualmente imposte dalla legge.
 
Art. 33. Liquidazione
L’assemblea che deliberi lo scioglimento dell’associazione provvederà a nominare uno o più liquidatori scelti anche tra persone estranee all’associazione.
 
Art. 34. Regolamenti interni
Per quanto non previsto dal presente Statuto, l’Associazione può dotarsi di appositi Regolamenti, redatti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea generale dei Soci come da art. 14 Statuto.
 
Art. 35. Divieti
E’ fatto divieto all’associazione presentarsi come lista civica in una qualsiasi competizione elettorale.
 
Art. 36. Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto o dai regolamenti interni, si fa riferimento alle leggi vigenti e in particolare al Codice Civile.
 
***
Letto, firmato e sottoscritto in triplice originale, lo Statuto è approvato all’unanimità dai soci fondatori.
 
Corigliano-Rossano, 12 aprile 2018

F.to   CAPALBO Cataldo
F.to   LEDDA Caterina
F.to   RUSSO Domenico
Associazione Rossano Pentastellata - CF: 97039250788 - Copyright 2019
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